VALLO DI NERA – Martedì 24 giugno, la comunità di Vallo di Nera si è stretta attorno al suo patrono, San Giovanni Battista, in una festa che ha unito spiritualità, tradizione e convivialità. Un appuntamento atteso, che quest’anno ha assunto un significato ancora più profondo grazie alle parole pronunciate durante l’omelia dal pievano, don Luis, e all’invito sempre nuovo di vivere la Pievania, un cambiamento che apre le porte a una rinnovata missione ecclesiale.
Alle ore 19, nella chiesa parrocchiale, si è celebrata la Santa Messa solenne, animata da una partecipazione viva e sentita. Nell’omelia, don Luis ha lanciato un forte invito alla comunità: “Osate essere Chiesa! Come per Giovanni Battista, a cui è stato cambiato il nome rompendo ogni aspettativa culturale, anche noi siamo chiamati a cambiare, a rinnovarci, ad accogliere una nuova identità ecclesiale. La Pievania è una missione nuova: chiede fede, coraggio, e la disponibilità a rinunciare a certe abitudini per vivere un nuovo modo di essere comunità cristiana.”
Al termine della messa, ha preso il via la processione per le vie del paese, guidata dalla reliquia di San Giovanni Battista e accompagnata dai tradizionali stendardi dei principali santi patroni della Pievania. Un momento toccante, scandito dal ritmo solenne delle campane, che ha unito passato e presente in un’unica preghiera condivisa.
A rendere ancora più speciale la celebrazione, la partecipazione dei ragazzi della comunità, che nel giorno precedente avevano raccolto con entusiasmo fiori ed erbe aromatiche per preparare la tradizionale “acqua di San Giovanni”, simbolo di purificazione e benedizione.
La serata si è conclusa con la benedizione finale, seguita dai ringraziamenti del pievano e dei volontari, e da un momento conviviale nel segno della semplicità e dell’amicizia: un piatto di pasta asciutta, salsicce arrostite, vino e tante chiacchiere hanno riempito la piazza, restituendo l’immagine autentica di una comunità viva e accogliente.
La festa di San Giovanni Battista ha così segnato non solo una tradizione che si rinnova, ma anche l’inizio di un cammino nuovo per la comunità di Vallo di Nera, che si affida alla guida del suo santo patrono per affrontare con entusiasmo e fede il futuro della Pievania.



















