Pievania dei Santi Felice e Mauro
Scheggino – Sant’Anatolia – Vallo di Nera
Triennio pastorale
1. Introduzione
La nascita della Pievania dei Santi Felice e Mauro segna l’inizio di una nuova fase della vita ecclesiale delle comunità di Scheggino, Sant’Anatolia e Vallo di Nera.
Le nostre comunità hanno una storia antica e ricca di fede, ma oggi vivono una situazione nuova:
- popolazione ridotta (circa 1500 abitanti)
- forte presenza di anziani
- poche famiglie giovani
- pochi bambini e ragazzi.
Per questo motivo sentiamo la necessità di ripartire con uno sguardo nuovo, come ci invita a fare l’arcivescovo Renato Boccardo nel direttorio per le pievania Vino nuovo in otri nuovi.
Il nostro desiderio non è semplicemente mantenere le attività esistenti, ma riscoprire modi nuovi per incontrare le persone e condurle a Gesù.
In questo cammino ci lasciamo guidare anche dall’insegnamento degli ultimi Pontefici, in particolare da Papa Francesco, che invita la Chiesa a vivere uno stile sinodale, cioè fatto di ascolto, corresponsabilità e cammino insieme.
2. Visione pastorale
La Pievania desidera diventare:
Una comunità fraterna che ascolta la gente e cammina con il Signore.
Come spesso ricordiamo:
Un orecchio verso la gente e l’altro verso il Signore.
3. Obiettivi principali
Nel prossimo triennio vogliamo:
- Rafforzare la vita spirituale delle comunità.
- Creare relazioni tra le persone delle tre parrocchie.
- Raggiungere chi è lontano dalla vita ecclesiale.
- Valorizzare le tradizioni locali come occasione di evangelizzazione.
- Coinvolgere maggiormente i laici nella missione della pievania.
4. I pilastri del progetto pastorale
Il progetto si basa su quattro ambiti principali.
1. La preghiera e l’incontro con Gesù
La Santa Messa resta il centro della vita cristiana, ma vogliamo offrire anche altri momenti semplici di incontro con il Signore.
Proposte concrete
1. Adorazione eucaristica mensile
Una volta al mese, a rotazione tra le tre chiese.
Durata semplice:
- 30 minuti
- silenzio
- lettura del Vangelo
- preghiera comunitaria.
2. Incontro mensile con la Parola di Dio
Titolo possibile:
“Parla, Signore, il tuo servo ascolta”
Struttura semplice:
- Vangelo della domenica
- breve spiegazione
- condivisione libera
- preghiera finale.
3. Benedizione delle famiglie
Nel triennio si cercherà di visitare tutte le famiglie della pievania.
Non solo benedizione delle case, ma occasione di ascolto delle persone.
2. Comunità e fraternità
Le nostre comunità sono piccole.
Per questo è importante rafforzare la fraternità.
Proposte concrete
1. Pranzo comunitario della Pievania
Una volta all’anno.
Coinvolgendo:
- proloco
- associazioni
- famiglie.
2. Festa annuale della Pievania
Celebrazione comune delle tre comunità con:
- Santa Messa
- momento conviviale
- attività per bambini.
3. Piccoli gruppi di fraternità
Non incontri formali, ma:
- cena tra famiglie
- momento di preghiera
- condivisione.
3. Giovani e famiglie
Le famiglie giovani sono poche ma preziose.
Proposte concrete
1. Incontro annuale delle famiglie
Un pomeriggio semplice con:
- riflessione
- gioco per bambini
- merenda.
2. Festa dei giovani con San Gabriele
La festa già esistente dedicata a San Gabriele può diventare:
- momento di incontro per i ragazzi
- musica
- testimonianze.
3. Oratorio occasionale
Nei periodi forti:
- estate
- Natale
- Pasqua.
Anche solo alcuni pomeriggi di gioco e condivisione.
4. Evangelizzazione del territorio
La pievania vuole incontrare anche chi non frequenta la chiesa.
1. Collaborazione con le associazioni
Coinvolgere:
- Pro Loco
- associazioni locali
- comuni.
Le feste del paese possono diventare occasioni di incontro e testimonianza cristiana.
2. Tradizioni religiose
Eventi come:
- Messa e pranzo di Sant’Antonio
- processioni
- feste patronali
non devono essere solo tradizione, ma momenti di annuncio e fraternità.
3. Incontro con i cacciatori
Molti cacciatori non partecipano alla Messa perché la domenica sono a caccia.
Possibile proposta:
Messa annuale dei cacciatori
con:
- benedizione degli animali
- pranzo comunitario.
Questo può essere un primo passo di avvicinamento.
5. Stile sinodale
Seguendo il cammino indicato dalla Chiesa, la pievania desidera vivere uno stile sinodale.
Questo significa:
- ascoltare le persone
- valorizzare i laici
- condividere le decisioni.
L’Equipe Pastorale ha il compito di:
- ascoltare la comunità
- proporre iniziative
- verificare il cammino.
6. Verifica del cammino
Ogni anno l’equipe pastorale farà una semplice verifica:
- cosa ha funzionato
- cosa migliorare
- nuove proposte.
Il progetto pastorale non è un documento rigido, ma uno strumento di cammino.
7. Conclusione
La Pievania dei Santi Felice e Mauro vuole essere una comunità viva, accogliente e missionaria.
Non puntiamo sui grandi numeri, ma sulla qualità delle relazioni e della fede.
Con fiducia affidiamo questo cammino:
- al Signore
- all’intercessione dei Santi Felice e Mauro.
