Vallo di Nera, 28 marzo – Si è svolta nel pomeriggio di sabato la prima Assemblea della Pievania dei Santi Felice e Mauro, un momento intenso di ascolto, confronto e fraternità che ha visto la partecipazione di fedeli provenienti dalle diverse comunità di Scheggino, Vallo di Nera e Sant’Anatolia di Narco.
L’incontro, dal titolo “La prima comunità cristiana icona della Pievania”, si è articolato in tre momenti distinti ma profondamente collegati tra loro.
La Parola che illumina il cammino
Il primo momento è stato guidato da padre Roberto Cecconi, che ha proposto una profonda lectio divina sul brano degli Atti degli Apostoli (2,42-47).
Attraverso una riflessione ricca e concreta, intrecciata con la propria esperienza di vita, il predicatore ha messo in luce come la prima comunità cristiana rappresenti un modello vivo per il cammino della Pievania oggi.
Da questo testo emergono tre dimensioni fondamentali che devono orientare il futuro pastorale:
- l’annuncio della Parola di Dio,
- la liturgia,
- la promozione della persona umana.
Tre pilastri che non appartengono solo al passato, ma che sono chiamati a diventare stile quotidiano delle nostre comunità.
Il dialogo che costruisce comunione
Dopo l’intensa esposizione biblico-teologica, i partecipanti si sono suddivisi in gruppi di lavoro, mescolando persone provenienti dalle diverse frazioni della Pievania.
Questo secondo momento è stato caratterizzato da un dialogo concreto e partecipato: i gruppi si sono confrontati su domande legate alla vita pastorale, condividendo esperienze, difficoltà e prospettive.
È stato un tempo prezioso di ascolto reciproco, dove è emersa la ricchezza delle diverse realtà locali e il desiderio comune di camminare insieme come un’unica comunità.
La fraternità che si fa vita
Il terzo momento, immancabile, è stato quello del rinfresco.
Un’occasione semplice ma autentica, in cui la condivisione del cibo si è trasformata in condivisione di vita: racconti, sorrisi, preoccupazioni e speranze si sono intrecciati in un clima di familiarità e gioia.
Proprio come nella prima comunità cristiana, anche questo momento ha reso visibile una fraternità concreta e vissuta.
Uno sguardo al futuro
L’assemblea si è conclusa con un sentimento diffuso di gratitudine e soddisfazione. Molti partecipanti hanno espresso il desiderio di poter vivere nuovamente esperienze simili nel prossimo futuro.
Il pievano ha rivolto un sentito ringraziamento a padre Roberto, incoraggiando allo stesso tempo tutti i presenti a farsi testimoni di quanto vissuto:
un invito a raccontare agli altri questa esperienza come una vera e propria missione, perché la ricchezza ricevuta non resti chiusa, ma venga condivisa con tutta la comunità.
Questa prima assemblea non è stata solo un evento, ma un inizio: un passo concreto verso una Pievania sempre più unita, radicata nella Parola e capace di vivere la fraternità come segno credibile del Vangelo.























