Sant’Anatolia di Narco celebra i 450 anni della chiesa di Santa Maria delle Grazie

Un anniversario speciale, un’intera comunità in festa e una tradizione che si rinnova. Domenica 24 agosto, Sant’Anatolia di Narco ha celebrato i 450 anni della chiesa-oratorio di Santa Maria delle Grazie, luogo caro alla devozione popolare e scrigno di fede, arte e storia. La festa, che di solito si svolge il 22 agosto, quest’anno è stata posticipata alla domenica per favorire una maggiore partecipazione.

La processione del 23 agosto

I festeggiamenti sono iniziati sabato sera con la solenne processione mariana. Alle ore 21, tra canti e preghiere, bambini, giovani, adulti e anziani hanno attraversato insieme le vie del paese sostando in cinque momenti significativi:

  • per l’unità del Paese, chiamato a superare differenze politiche e culturali attraverso il dialogo e la fede;
  • per le famiglie, pilastri della vita sociale e spirituale;
  • per i giovani, costruttori della società di domani con i loro talenti;
  • per la pace nel mondo, invocata con cuore sincero;
  • infine, un momento di affidamento a Maria, Madre che accoglie lacrime e speranze di tutti.

La messa solenne del 24 agosto

La domenica si è aperta con la recita del santo rosario e la celebrazione della Santa Messa solenne, presieduta dal Pievano. La liturgia della XXI domenica del Tempo Ordinario ha invitato i fedeli a riflettere sulla radicalità del Vangelo: non basta professare la fede con le parole o partecipare all’Eucaristia, ma è necessario che la fede diventi criterio di vita, scelta di bene e dono di sé, proprio come Cristo che ha percorso la “porta stretta” della Croce. (Papa Leone XIV)
Il sacerdote ha poi ricordato il significato dell’anniversario: “450 anni di preghiere, di grazie chieste e ricevute, di lacrime e gioie affidate alla Madonna. Questa chiesa è stata ed è un rifugio, un segno di fede semplice ma forte, che continua a custodire la vita della comunità”.

La festa delle donne e i giochi in piazza

La giornata è stata anche occasione di fraternità. Le donne del paese si sono riunite per un pranzo comunitario, iniziato con la preghiera di benedizione dei pasti: un momento intimo, vissuto nella gioia di celebrare la Madre di tutte le madri.
Il pomeriggio è stato animato da giochi popolari in piazza – tiro alla fune, corsa nei sacchi, giochi d’acqua – che hanno coinvolto grandi e piccoli in un clima genuino e familiare, segnando simbolicamente la fine dell’estate. Non sono mancati i banchetti imbanditi con dolci, salati e la tradizionale salsicciata.

A causa del maltempo, la festa si è poi spostata nella palestra comunale, concessa con generosità dal Comune, dove la serata è proseguita con balli di gruppo, liscio e musica per tutti.

Una comunità unita nella fede e nella gioia

La celebrazione dei 450 anni della chiesa di Santa Maria delle Grazie è stata un vero mosaico di fede, cultura e convivialità, reso possibile dall’impegno di tanti volontari e dell’intera comunità di Sant’Anatolia di Narco.
Un anniversario che non è solo memoria del passato, ma segno di un cammino che continua, custodito dall’amore per la propria chiesa e per la propria gente.