Vallo di Nera – La pievania dei Santi Felice e Mauro si è ritrovata unita nella celebrazione della solennità dell’Assunta, cuore liturgico del 15 agosto, e si è svolta nella chiesa di Santa Maria Assunta a Vallo di Nera, stupendamente affrescata, quest’anno vissuta con una sola celebrazione eucaristica per tutto il territorio. La messa, presieduta da don Luis e concelebrata con don Sebastiano, è iniziata alle ore 11, accolta dal suono festoso delle campane e dal canto d’ingresso che ha riempito la chiesa.
Numerosi i fedeli presenti, giunti dalle diverse frazioni di Ceselli, Scheggino, Sant’Anatolia, Castel San Felice, Meggiano, oltre a turisti e passanti attratti dall’atmosfera di festa. Particolarmente significativa la partecipazione dei ragazzi disabili della cooperativa “Il Tamburo”, che hanno condiviso con tutta la comunità il momento di preghiera.
Nell’omelia, il pievano ha voluto ricordare il senso profondo di questa festa:
«Per i cristiani oggi si festeggia l’Assunta, mentre per tanti altri, magari non praticanti, si parla semplicemente di Ferragosto. È bene che gli adulti abbiano il coraggio e il desiderio di tramandare alle nuove generazioni questi concetti e contenuti di fede».
Riflettendo sul significato teologico della giornata, ha aggiunto:
«Maria, come nuova arca dell’alleanza, ci chiede di diventare noi stessi la nuova arca dell’alleanza: custodire nel nostro cuore la Parola, vale a dire Gesù Cristo. In Maria si compie la promessa della redenzione e abbiamo la ferma certezza che il genere umano, grazie ai meriti di Cristo sulla croce, è stato salvato e avrà in eredità la vita eterna».
Al termine della celebrazione, il pievano ha espresso un sentito ringraziamento a quanti hanno contribuito alla preparazione della festa: dal coro della pievania ai campanari, fino a tutti i volontari che hanno lavorato dietro le quinte. Una giornata che ha unito comunità e ospiti, rafforzando il senso di appartenenza e di fede condivisa.

















