Una comunità raccolta attorno a Cristo: la Settimana Santa nella Pievania dei Santi Felice e Mauro. Foto

La Pievania dei Santi Felice e Mauro ha vissuto con intensa partecipazione i giorni della Settimana Santa e del Triduo Pasquale, in un clima di raccoglimento, fede e comunione che ha coinvolto fedeli provenienti da tutte le comunità locali, insieme a numerosi visitatori e turisti.

Domenica delle Palme: una fede che si fa accoglienza

La Settimana Santa si è aperta con la Domenica delle Palme, celebrata con grande partecipazione, in particolare nella località di Scheggino.

«Benedetto colui che viene nel nome del Signore!» (Mt 21,9)

Le palme benedette richiamano l’ingresso di Gesù a Gerusalemme: segno di festa ma anche anticipo del mistero della Passione. Esse rappresentano la vittoria, la pace e la fedeltà a Cristo, invitando ogni credente ad accoglierlo nella propria vita con perseveranza.

Martedì Santo: riconciliazione e consolazione

Il Martedì Santo è stato dedicato alla celebrazione penitenziale nelle sedi di Piedipaterno e Scheggino, con numerosi fedeli accostatisi al sacramento della riconciliazione.

«Lasciatevi riconciliare con Dio» (2Cor 5,20)

La confessione è il luogo della misericordia, dove il cuore ritrova pace e nuova vita. Durante la giornata è stata amministrata anche l’unzione degli infermi, sacramento di consolazione e forza spirituale per chi vive nella malattia.

«E la preghiera fatta con fede salverà il malato» (Gc 5,15)

Mercoledì Santo: la Messa Crismale a Spoleto

Nel Mercoledì Santo, il pievano insieme ad alcuni fedeli si è recato presso il Duomo di Spoleto per partecipare alla Messa Crismale, segno di comunione con tutta la diocesi.

Durante questa celebrazione vengono consacrati gli oli santi — il crisma, l’olio dei catecumeni e l’olio degli infermi — che saranno utilizzati durante l’anno nei sacramenti. È anche il momento in cui i sacerdoti rinnovano le promesse fatte nel giorno della loro ordinazione.

«Lo Spirito del Signore è sopra di me» (Lc 4,18)

Giovedì Santo: l’amore che si fa servizio

Con il Giovedì Santo ha avuto inizio il Triduo Pasquale, celebrato presso l’Abbazia dei Santi Felice e Mauro.

«Vi ho dato un esempio, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi» (Gv 13,15)

Il rito della lavanda dei piedi ha espresso il comandamento dell’amore e del servizio. Alcuni fedeli, scelti come segno della comunità, hanno preso parte a questo gesto profondamente evangelico.

In questa stessa celebrazione si ricorda anche l’istituzione dell’Eucaristia e del sacerdozio ministeriale.

«Fate questo in memoria di me» (Lc 22,19)

Venerdì Santo: il silenzio della Croce e la Via Crucis

Il Venerdì Santo ha rappresentato uno dei momenti più intensi e solenni. La celebrazione della Passione del Signore ha previsto la liturgia della Parola, con la lettura della Passione secondo Giovanni, seguita dall’adorazione della Croce e dalla distribuzione della comunione.

«Tutto è compiuto» (Gv 19,30)

In questo giorno la Chiesa non celebra la Santa Messa: tutto è avvolto da un clima di silenzio e contemplazione del mistero della Croce.

Nel corso della giornata si è svolta anche la suggestiva Via Crucis a Sant’Anatolia, con partenza da via Renato Cardini e un percorso che ha attraversato le vie del centro storico, fino a culminare nella chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Per molti partecipanti è stata la prima esperienza di questo tipo nel borgo, e sono rimasti profondamente colpiti e ammirati dalla bellezza del paese, che ha fatto da cornice naturale alla preghiera.

Ogni stazione è stata animata da diverse realtà della Pievania: il mondo del lavoro, gli insegnanti, i giovani, i bambini, gli operatori della salute, le confraternite e altri gruppi. Una partecipazione ampia e significativa che ha reso visibile una comunità viva e unita.

È stato un momento intenso di condivisione della fede, che ha visto la presenza numerosa di bambini, insieme ad adulti e anziani, in un clima di raccoglimento e partecipazione.

Il testo delle meditazioni è stato tratto dal sussidio preparato dai Frati Francescani della Custodia di Terra Santa, con riflessioni di fra Francesco Patton, in occasione degli 800 anni della morte di San Francesco. Il filo conduttore è stato la preghiera per la pace, particolarmente significativa nel contesto delle guerre ancora in corso.

«Beati gli operatori di pace» (Mt 5,9)

Veglia Pasquale: la luce della Risurrezione

La Veglia Pasquale è stata il cuore della fede cristiana, una celebrazione solenne e molto partecipata, in cui la comunità ha rivissuto l’annuncio della Risurrezione, compimento delle promesse di salvezza.

«Non è qui. È risorto!» (Lc 24,6)

Nell’omelia, il pievano ha rivolto un invito particolare ai giovani, esortandoli a “sbirciare” nei contenuti della fede, lasciandosi sorprendere da ciò che potrebbero scoprire, fino a cambiare profondamente la propria vita.

Agli adulti è stato affidato un compito fondamentale: essere maestri autentici della fede, capaci di custodire e rispettare il cammino dei più giovani, evitando divisioni e strumentalizzazioni che possano ferire i loro cuori e le loro coscienze.

[Riportiamo l’intera omelia nel seguente link] Omelia di Pasqua

Una comunità che si ritrova attorno a Cristo

Questi giorni hanno mostrato quanto sia bello e significativo ritrovarsi insieme per vivere il mistero della Pasqua: una comunità che non si raccoglie più soltanto attorno al campanile, ma attorno a Gesù Cristo, centro vivo della fede.

Le celebrazioni del Triduo Pasquale sono state animate dal coro della Pievania. Hanno concelebrato i sacerdoti don Luis Vielman e don Sebastian Urumbil.

Le fotografie sono state realizzate per gentile concessione di Lanfranco Amadio